KOO JEONG A – LAND OF OUSSS [ GRAVITTA ] | KUNSTHAUS BREGENZ, 31.01.26 – 25.05.26
KOO JEONG A – LAND OF OUSSS [ GRAVITTA ] | KUNSTHAUS BREGENZ, 31.01.26 – 25.05.26
![Koo Jeong A, Land of Ousss [GRAVITTA], 2026 Installation view of Koo Jeong A's Land of Ousss [ GRAVITTA ], Kunsthaus Bregenz 2026.](https://www.pinksummer.com/wp-content/uploads/2026/01/koo-jeong-a-land-of-ousss-gravitta-kunsthaus-bregenz.webp)
Koo Jeong A orienta il nostro sguardo verso l’incidentale, verso quelle zone marginali dell’esperienza che vengono colte solo dopo un’osservazione paziente. I fenomeni invisibili possono essere vissuti attraverso suoni, odori e gesti minimi. L’inventato e il ritrovato, il concreto e l’intangibile scivolano l’uno nell’altro, privi di confini fissi. Allo stesso tempo, il lavoro di Koo Jeong A è caratterizzato da una straordinaria moderazione: pochi elementi, disposti con precisione, sono sufficienti a generare una presenza. In questo senso, la Kunsthaus Bregenz diventa una cassa di risonanza ideale. Le sue dimensioni e la sua ampiezza permettono a ciò che è appena visibile, sottile o a malapena percettibile di esprimersi appieno.
Per il piano terra della Kunsthaus Bregenz, Koo Jeong A sviluppa un oggetto da pavimento: un frammento di skatepark estrapolato dal suo contesto, la cui superficie fosforescente brilla nell’oscurità. La scultura si estende come una curva ampia che riorganizza l’area espositiva. In dialogo con l’architettura di Peter Zumthor, emerge uno spazio che permette di esperire esteticamente e poeticamente la materia, la luce e il movimento. Come per i precedenti skatepark dell’artista — legati alla Biennale di Venezia nel 2024, alla Triennale di Milano nel 2019, così come alle mostre di Arles, Liverpool, San Paolo e Seoul — la curva del tracciato adottata da Koo Jeong A assume, anche alla Kunsthaus Bregenz, la forma di un nastro di Möbius. Qui appare come una scultura sviluppata specificamente per il sito, formulata con precisione e integrata nell’atmosfera spaziale.
Un tema significativo per Koo Jeong A è l’esplorazione di fenomeni che si collocano al limite o oltre la soglia della percezione umana. In uno dei piani superiori sono esposti oggetti a parete composti da magneti, fissati ai muri tramite supporti girevoli. Fluttuano come potenti paraventi metallici davanti agli angoli della stanza, rendendoci consapevoli dell’azione di forze che rimangono invisibili a occhio nudo.
Un altro piano è dedicato all’olfatto. Nel 2024, Koo Jeong A ha sviluppato un profumo con il marchio di fragranze coreano NONFICTION per ODORAMA CITIES presso il Padiglione della Corea alla Biennale di Venezia. Ora, anche a Bregenz si apre uno spazio per la percezione olfattiva, per l’invisibile, per ciò che può essere colto solo dai sensi.
All’ultimo piano viene proiettato un film, circondato da una moltitudine di stelle fluorescenti verdastre, emblemi luminescenti del cosmo che accennano alla vastità e all’infinito.
Le installazioni di Koo Jeong A non sono palcoscenici o narrazioni; creano invece atmosfere di permeabilità, spazi di spostamenti energetici e fenomeni raffinati. Le opere prendono vita non attraverso il significato o l’interpretazione, ma attraverso la presenza, la coerenza e un’energia nascosta seppur chiaramente percepibile.
Testo © Kunsthaus Bregenz