MICHAEL BEUTLER – BOZAR MONUMENTAL: FLOW MOTION | BOZAR, BRUSSELS, 27.06.25 – 31.08.25

MICHAEL BEUTLER – BOZAR MONUMENTAL: FLOW MOTION | BOZAR, BRUSSELS, 27.06.25 – 31.08.25

A partire dall’estate 2025, Bozar inviterà ogni anno un artista a creare un’installazione nella Horta Hall: Bozar Monumental. Qualcosa di simile alla Turbine Hall della Tate Modern? Sì, ma in questo caso pensato su misura per quello che l’architetto Victor Horta aveva originariamente concepito come una sala per sculture. Michael Beutler dà il via al progetto.

Installation view of Michael Beutler's Flow Motion at Bozar, 2025.
Michael Beutler, Flow Motion, Bozar 2025. Installation view. Photo © We Document Art.

Il laboratorio di Michael Beutler ha sede a Berlino. Il suo studio sembra un incrocio tra un negozio di bricolage perfettamente organizzato e un ambiente di lavoro industriale. Con una varietà di materiali, strumenti autoprodotti e metodi ben affinati, lui e il suo team realizzano i componenti delle sue installazioni. Il processo creativo è più importante del risultato finale. Gli ultimi ritocchi vengono sempre realizzati in loco, e spesso si utilizzano materiali e tecniche locali.

 

Innanzitutto, Beutler considera la Horta Hall come un luogo di passaggio, non come uno spazio espositivo. Il suo obiettivo è trasformarla in un luogo in cui le persone possano fermarsi, un punto di orientamento. Per questo sceglie quella che definisce una “situazione fluttuante”. Per il Bozar, Michael Beutler costruisce una struttura cilindrica al centro della sala. Questa struttura sarà collocata sopra una vasca d’acqua, con una piattaforma girevole al centro su cui i visitatori potranno sedersi. Ci troviamo nel mezzo di un enorme zootropio, un antico predecessore del proiettore cinematografico che si può trovare alla Cinematek. Uno zootropio è costituito da un cilindro verticale con fessure e disegni sulla parete interna. Se il cilindro viene fatto ruotare e si guarda attraverso le aperture, le immagini si fondono tra loro creando una primitiva animazione. Nel progetto di Beutler non siamo soltanto spettatori, ma partecipanti: guardiamo verso l’esterno attraverso le aperture e animiamo lo spazio circostante. Grati di esserci fermati a osservare.

 

Nelle ultime settimane, Michael Beutler e il suo team hanno lavorato intensamente per trasformare la Horta Hall, passo dopo passo. Come sempre, l’artista utilizza strumenti manuali progettati da lui stesso. Per Beutler, il processo è importante quanto il risultato: aperto, collaborativo e visibile. Sviluppa tecniche proprie, spesso produce autonomamente i materiali di costruzione e reagisce a ogni spazio come un vero bricoleur — guidato dal momento, dal luogo e dalle possibilità che emergono. Le sue installazioni sono giocose e immaginative, invitano all’interazione e alla meraviglia. Anche questa nuova costruzione non fa eccezione: è realizzata direttamente sul posto, in dialogo con l’architettura e modellata dal lavoro manuale del team.

 

Testo © BOZAR