PINKSUMMER GOES TO… SOFIA

Plamen Dejanoff – Heritage Project | Private view

10 febbraio – 26 aprile 2026

Art Agency Ltd | Sofia, Bulgaria

Exhibition view of Plamen Dejanoff's "Heritage Project", a private view by Pinksummer in collaboration with Stephan Stoyanov, Sofia, Bulgaria, 2026.
Plamen Dejanoff, Heritage Project (Stephan Stoyanov Collection), private view, Art Agency Ltd, Sofia, 2026. Exhibition view.

In occasione della personale di Plamen Dejanoff presso la Credo Bonum Foundationin collaborazione con il curatore della mostra Stephan Stoyanov, Pinksummer è lieta di presentare la prima edizione bulgara di Pinksummer Goes to…, con una private view con opere della serie Heritage Project presentata da Pinksummer nel 2024 e visibile su appuntamento presso Art Agency Ltd, Sofia, dal 10 febbraio 2026 e per tutto il periodo della mostra.

 

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10 febbraio – 26 aprile 2026
Opening: 10 febbraio 2026 | 20.00
Art Agency Ltd | Sofia, Bulgaria
Invitation card for Plamen Dejanoff's Heritage Project exhibition's private view organized by Pinksummer in collaboration with Stephan Stoyanov in Sofia in 2026

Pinksummer è lieta di presentare

 

 

PINKSUMMER GOES TO… SOFIA

 

Plamen Dejanoff – Heritage Project | Private view

 

In collaborazione con Stephan Stoyanov
10 febbraio 2026 – 26 aprile 2026
Opening: 10 febbraio 2026 | 20.00
Art Agency Ltd | Sofia, Bulgaria

Comunicato Stampa

 

«Negli anni Settanta, il Partito Comunista bulgaro iniziò a costruire licei altamente specializzati per promuovere in modo più efficace i talenti dei giovani.

Esistevano scuole superiori con indirizzo matematico… linguistico… musicale… di belle arti… e sportivo.

Quando avevo dodici anni fui selezionato (senza che mi venisse chiesto) per il liceo sportivo di Tarnovo. Il mio sogno, in realtà, era diventare un artista, ma qualcuno decise che appartenevo senza dubbi alla scuola sportiva. Nel liceo sportivo di Tarnovo avevamo almeno sei o sette ore di sport ogni giorno (sei giorni alla settimana), più alcune altre materie.

Dopo molti sforzi da parte dei miei genitori, un anno più tardi riuscii a lasciare il liceo sportivo e a trasferirmi in un collegio artistico, dove ricevetti ogni giorno sei o sette ore di lezioni di arte, architettura e design (sei giorni alla settimana per cinque anni).

Tuttavia, i miei amici del liceo sportivo di Tarnovo (tra cui il mio “idolo”, Trifon Ivanov) crebbero molto bene e, negli anni Novanta, sette degli undici giocatori della nazionale bulgara di calcio provenivano da questa scuola. Sei dei giocatori che conquistarono la medaglia di bronzo per la Bulgaria ai Mondiali del 1994 negli Stati Uniti provenivano proprio dal mio liceo di Tarnovo!»

 

Questo episodio segna l’inizio della Trifon Ivanov Collection di Plamen Dejanoff, attraverso la quale l’artista ha progressivamente costruito un ampio corpus di opere — quasi un museo in sé — composto da fotografie, adesivi e pubblicazioni. Le opere in porcellana, prodotte dall’artista in collaborazione con Augarten Wien, fondata nel 1718, sono sculture ibride collocate a metà strada tra zuppiere e trofei calcistici.

 

«Alla fine degli anni Novanta il sistema educativo in Bulgaria collassò completamente e uno dopo l’altro i licei specializzati vennero chiusi. Anche il leggendario liceo sportivo di Tarnovo fu chiuso e, cinque anni fa, brutalmente trasformato in una scuola di turismo. Attraverso l’Heritage Project sono riuscito a salvare dalla distruzione una parte dell’edificio (che non era più necessaria). Con grande sforzo ho smontato una sezione del liceo sportivo di Tarnovo con l’idea di incorporarla in Heritage Project».

 

Plamen Dejanoff ha iniziato un’approfondita ricerca sull’artigianato per indagare il patrimonio culturale europeo, concentrandosi sia sul senso di responsabilità sia sull’identità nazionale. Attingendo a conoscenze architettoniche, artistiche e artigianali, le sue opere funzionano come citazioni scultoree e architettoniche che raccontano storie sulle loro origini e sulle qualità estetiche dell’artigianato tradizionale.

 

In collaborazione con il BDA (Bundesdenkmalamt) di Vienna, autorità per la tutela dei monumenti in cui artigiani e restauratori hanno affiancato l’artista, Dejanoff ha prodotto una serie di piccole sculture che rimandano a elementi architettonici storici. Queste opere sono realizzate in ferro e rifinite utilizzando tecniche medievali, tra cui la pittura a olio con pigmenti di malachite e azzurrite frantumati e mescolati con olio di lino.

 

I dipinti su vetro sono realizzati a mano e prodotti in collaborazione con Lamberts, l’unica azienda in Europa che produce ancora vetro soffiato a mano, attiva dal 1934. Il lampadario è una riproduzione composta da circa 150 elementi ed è basato su un lampadario originale dell’Impero austro-ungarico.

 

La private view di Plamen Dejanoff in collaborazione con Stephan Stoyanov sarà visibile su appuntamento dal 10 febbraio e per tutto il periodo della mostra presso Art Agency Ltd (Blvd. Bulgaria 58, Entrance C, Suite 16, 1680, Sofia, Bulgaria).