TOMÁS SARACENO – ANCESTRAL FUTURES | HAUS DER KUNST, MONACO, 17.07.26 – 07.02.27
TOMÁS SARACENO – ANCESTRAL FUTURES | HAUS DER KUNST, MONACO, 17.07.26 – 07.02.27
“Ancestral Futures” di Tomás Saraceno riunisce i campi delle scienze naturali, dell’architettura e delle conoscenze ecologiche tradizionali nella più grande mostra del suo lavoro mai allestita in Germania.

“Ancestral Futures”, la più grande mostra mai dedicata in Germania all’artista internazionale e multidisciplinare Tomás Saraceno, riunisce contributi provenienti dalle scienze naturali, dall’architettura e dalle conoscenze ecologiche tradizionali (Traditional Ecological Knowledge, TEK), integrando pratiche e saperi intergenerazionali che promuovono relazioni di reciprocità tra le comunità umane e quelle più-che-umane. La mostra inaugura il 17 luglio 2026 alla Haus der Kunst di Monaco di Baviera.
Ispirandosi al pensiero del filosofo indigeno brasiliano Ailton Krenak, secondo cui il futuro non è qualcosa che dobbiamo inventare, ma è già qui, intessuto nel paesaggio come un fiume, Saraceno ripensa, attraverso le sue opere, le connessioni con l’ambiente, per entrare in relazione con altre forme di vita e immaginare modalità eco-sociali di convivenza sulla Terra. Ripercorrendo l’originale percorso della pratica multidisciplinare di Saraceno, la mostra mette in relazione grandi installazioni immersive, nate dalla sua ricerca e dalla collaborazione con comunità umane e più-che-umane, con ambienti di piccola scala che restituiscono le vibrazioni delle tele di ragno e delle particelle di polvere, interrogando le nostre relazioni con la terra, l’acqua, l’aria e il cosmo.
La mostra si apre con la scultura pneumatica Museo Aero Solar (2022), un’opera transnazionale e un progetto comunitario sviluppato in modo collaborativo in sei continenti dal 2007, che continua a evolversi come un’opera aperta e orientata al processo.
Al centro dell’esposizione si trova l’ampio ambiente Towards the Sanctuary of Water (2026), una riflessione sull’importanza dell’acqua per la vita. Le tre gallerie adiacenti sono dedicate alle cosmologie delle comunità indigene andine e stabiliscono un collegamento tra il nord dell’Argentina e la Germania.
La mostra presenta inoltre un paesaggio di intricate tele di ragno tratto dalla serie Webs of At-tent(s)ion (2026), le installazioni Algo-r(h)i(y)thms (2026) e Sounding the Air (2022–2026), il progetto partecipativo Fairclouds (2023–in corso) e il film Fly with Pacha, into Aerocene (2017–2023), insieme a una straordinaria selezione di fotografie realizzate da Tomás Saraceno nelle saline di Salinas Grandes a partire dalla sua prima visita, nel 2006.
Su iniziativa della rete Red Atacama, un’alleanza di comunità indigene delle Salinas Grandes, nel nord dell’Argentina, Tomás Saraceno sta realizzando un’opera permanente di land art, The Sanctuary of Water (2026), proseguendo una collaborazione in una regione che l’artista frequenta da oltre vent’anni.
La Haus der Kunst contribuisce direttamente a questo progetto, consentendo alla mostra di avere un impatto che va oltre i confini del museo. La struttura, costruita secondo le tradizionali tecniche andine, dovrebbe essere completata nell’autunno del 2026. Una volta terminata, apparterrà alle comunità della Red Atacama e avrà lo scopo di proteggere le risorse idriche dei laghi salati dalla contaminazione e dall’evaporazione causate dall’estrazione del litio nella regione.
Più che un’opera d’arte, The Sanctuary of Water (2026) sarà un luogo dedicato alla celebrazione dell’acqua, capace di offrire alle comunità nuove opportunità economiche attraverso l’ecoturismo e di richiamare l’attenzione sulla loro situazione critica.
La mostra esplora i modi in cui possiamo preservare l’equilibrio degli ambienti condivisi, promuovendo una visione dell’acqua non come semplice materia prima, ma come un’entità vivente, degna di rispetto e cura.
“Ancestral Futures” si estende oltre le mura della Haus der Kunst, aprendosi verso il fiume Eisbach con il nuovo Community Garden Ostwiese e la scultura Cloud Cities: Species of Spaces (2023–2026), collocata sulla Terrasse Ost. Questi interventi offrono habitat stagionali condivisi per diverse specie, tra cui uccelli, insetti e ragni, e, per la prima volta, invitano anche i cani a vivere la Haus der Kunst attraverso il loro senso dell’olfatto.
Per tutta la durata della mostra, il paesaggio dell’Englischer Garten diventerà un’estensione dello spazio espositivo grazie a passeggiate guidate da esperti della Max Planck Society. Sul posto si terranno inoltre laboratori aperti dedicati alla realizzazione di un Museo Aero Solar, costruito con sacchetti di plastica riutilizzati. Infine, in autunno, si tenterà di far decollare la scultura solare realizzata collettivamente.
La mostra prosegue un percorso espositivo avviato con le installazioni di nebbia di Fujiko Nakaya (2022), El Almendral di Philippe Parreno (2024) e, in particolare, con l’attuale mostra “Steina: Playback”, nelle quali il paesaggio, l’atmosfera e le forze elementari possono essere vissuti come sistemi viventi e interconnessi.
Così come la nebbia di Nakaya si diffondeva verso il fiume Eisbach e l’Englischer Garten, anche Saraceno apre l’edificio al paesaggio circostante, sfumando i confini tra interno ed esterno, tra il mondo umano e quello non umano.
A cura di Sarah Johanna Theurer e Andrea Lissoni.