Koo Jeong A – OUSSSEAN | KW Institute for Contemporary Art, Berlino, 17.10.26 – 10.01.27

KOO JEONG A – OUSSSEAN | KW INSTITUTE FOR CONTEMPORARY ART, BERLINO, 17.10.26 – 10.01.27

«Chi non sa sedersi sulla soglia dell’attimo, dimenticando tutte le cose passate […] non saprà mai che cosa sia la felicità» – Friedrich Nietzsche (1874)

Dalla prima metà degli anni Novanta, Koo Jeong A lavora con materiali eterogenei, dagli oggetti trovati alle installazioni pubbliche di grandi dimensioni, per realizzare opere che mettono in gioco la nostra percezione e ci mettono in relazione con forze nascoste, che si celano al di là di ciò che è visibile. Le sue opere ci invitano a riflettere su come i sensi contribuiscano alla nostra interpretazione di un oggetto, di un luogo o di un momento.

Il titolo della mostra fa riferimento a Ousss, un territorio immaginario inventato dall’artista: una sorta di regno che, nella sua visione, può essere percepito dalla mente, ma non immediatamente dall’occhio, e che richiede presenza e attenzione paziente. Gran parte della sua pratica artistica si colloca in questa dimensione, in cui i fenomeni invisibili possono essere esperiti attraverso la luce, il colore, la vibrazione e l’olfatto, ma soltanto se chi osserva si dispone a una presenza consapevole, tale da rendere possibile questa percezione. Riconfigurata appositamente in dialogo con l’architettura del KW, la mostra riunisce alcune opere fondamentali realizzate nel corso degli ultimi decenni, dalle pareti vibranti e dalle torri di magneti ai disegni e ai dipinti fosforescenti.

La mostra rappresenta la prima grande esposizione personale di Koo in Germania, paese in cui l’artista ha vissuto, a Berlino, negli anni Novanta e Duemila. La sua ricerca attinge a un ampio e articolato insieme di interessi, che spaziano dai processi cognitivi umani alla filosofia taoista, dalla storia dell’arte alla scienza del Qi. Ogni materiale o fenomeno — che si tratti di giocattoli per bambini, di una pila di magneti o di un raggio di sole — viene trattato con un senso di meraviglia e una cura particolare. La permanenza non è una preoccupazione per KOO: le sue opere non mirano tanto a essere comprese o interpretate, quanto piuttosto a essere esperite attraverso la loro presenza e il gioco di attrazione e repulsione della loro energia, nascosta eppure percepibile. Attraverso forme essenziali e al tempo stesso enigmatiche, l’artista assembla elementi intangibili — come forze, campi magnetici, fosforescenza, luce, profumo, suono e temperatura — dando vita ad ambienti multisensoriali che indagano la percezione e i limiti di ciò che siamo in grado di cogliere attraverso la vista.

(Testo © KW Institute for Contemporary Art)

 

Curatrici: Emma Enderby e Liberty Adrien

Assistente curatrice: Lara Scherrieble

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